Di Michele M. Ippolito

L’assistenza all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM) per gli studenti con disabilità rappresenta un pilastro essenziale per garantire il diritto allo studio e un’inclusione scolastica reale nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Negli anni, tuttavia, i Comuni si sono trovati ad affrontare questa responsabilità in un contesto finanziario complesso, caratterizzato da costi crescenti e risorse non sempre sufficienti a coprire l’intero fabbisogno del territorio.

A tracciare i criteri e l’ipotesi tecnica alla base del riparto è stata la Commissione Tecnica per i Fabbisogni Standard (CTFS), che nella seduta del 22 luglio 2026 ha approvato lo schema di ripartizione sulla base dei dati forniti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Il quadro finale delle risorse viene definita ed emanata con decreto dal Ministro per le disabilità, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero dell’Interno e il Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie, previa intesa in Conferenza Unificata.

I numeri generali mostrano la portata dell’impegno economico: nel 2025 la spesa complessiva sostenuta dai Comuni per i servizi di assistenza ha raggiunto circa 900 milioni di euro, fronteggiata da un contributo statale e regionale complessivo pari a circa 300 milioni. La nuova programmazione incrementa la dotazione statale diretta ai Comuni a 160 milioni di euro all’anno, inserendo novità rilevanti nella gestione del servizio.

Una delle principali trasformazioni è la certezza della copertura finanziaria su scala triennale per gli anni 2026, 2027 e 2028 (a copertura degli anni scolastici dal 2025/2026 al 2027/2028). La stabilità pluriennale consente agli enti locali di programmare le risorse con maggiore respiro, avviando gare d’appalto e affidamenti di lunga durata per i servizi specialistici senza doversi affidare a proroghe o soluzioni tampone ad ogni inizio di anno scolastico.

Sul piano dei beneficiari, per il calcolo delle somme spettanti a ciascun Comune sono stati conteggiati gli studenti con disabilità certificata residenti ed iscritti sia nelle scuole statali sia nelle scuole paritarie (comunali e private). Questa integrazione dà attuazione al principio di parità scolastica, garantendo che il sostegno all’autonomia e alla comunicazione rimanga garantito a prescindere dalla tipologia di istituto frequentato.

Il finanziamento mantiene un vincolo di destinazione specifico, ma l’erogazione segue un percorso graduale: per le prime due annualità (2026 e 2027) il mantenimento delle risorse è legato al raggiungimento degli Obiettivi di Servizio comunali, mentre dal 2028 si avvierà la transizione verso i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP). In questa fase a regime, il servizio ASACOM si affrancherà dai vincoli di bilancio dell’ente locale per diventare una prestazione esigibile, parametrata direttamente alle ore assegnate nei Piani Educativi Individualizzati (PEI).

In attesa della formalizzazione dell’intesa in Conferenza Unificata e della successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, gli importi e i criteri forniti offrono un quadro di riferimento utile affinché i Comuni possano impostare fin da subito la programmazione finanziaria e l’organizzazione dei servizi per i prossimi anni scolastici.