Consiglio di Stato. Le inadempienze del Durc dopo il periodo di validità

di Massimo Asaro

Cons. Stato, Sez. VI, sent. 10/11/2020 n. 6920 (link).

Il DURC costituisce unico documento attestante il rispetto degli oneri previdenziali ed assistenziali da parte dell’operatore economico partecipante; esso libera la stazione appaltante da ogni altra verifica in merito. Le stazioni appaltanti devono acquisire tre diversi DURC, rispettivamente:

  • il primo per a) la verifica della dichiarazione sostitutiva; b) l’aggiudicazione del contratto; c) la stipula del contratto;
  • il secondo, eventualmente reiterato, per d) il pagamento degli stati di avanzamento; e) il certificato di collaudo;
  • il terzo per il pagamento del saldo finale.

L’eventuale inesattezza della certificazione DURC può essere oggetto di accertamento incidentale da parte del giudice amministrativo al fine della verifica dell’esistenza o meno del requisito di partecipazione ove detta questione gli sia sottoposta come vizio di legittimità del provvedimento impugnato, spettando alla parte che allega il contrasto tra la certificazione e reale situazione dell’operatore economico fornire la prova in giudizio che l’irregolarità contributiva riportata nel DURC sia in realtà insussistente ovvero, al contrario, che non sussista la regolarità accertata.

L’eventuale impugnazione per illegittimità del DURC in relazione a vicende successive alla sua emissione non determina alcuna sanzione annullatoria e, conseguentemente, alcun esito espulsivo del partecipante alla gara.

L’impugnazione del DURC per inadempimenti contributivi commessi successivamente alla sua emissione ma nell’ambito del periodo di validità di 120 giorni, non è scrutinabile dal giudice amministrativo. La situazione determina solo apparentemente un vuoto di tutela, in quanto un’analisi più dettagliata del dettato normativo (DL n. 69/2013 e DPR n. 207/2010) comprende di cogliere meglio i termini della questione, evidenziando come la fattispecie sia perfettamente inquadrabile nell’ambito della riserva di legge sulle cause impedienti la partecipazione alle procedure di affidamento dei contratti pubblici.

Il DURC correttamente conseguito dall’impresa partecipante alla procedura di gara impedisce infatti all’amministrazione prima e al giudice amministrativo poi ogni valutazione sulla rilevanza sulle irregolarità contributive verificatesi nei 120 giorni successivi alla certificazione, in quanto discende direttamente dalla legge l’irrilevanza medio tempore, durante il periodo di validità del documento e comunque non oltre la stipula del contratto, delle inadempienze sopravvenute.

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