TAR Veneto. Il Comune risponde se con un provvedimento illegittimo genera un danno ingiusto

Il Tar del Veneto (1050/2020) prende in esame un ricorso presentato da proprietari che, nonostante abbiano ottenute sentenze favorevoli, per ben due volte, sia in primo grado che in appello, non sono riusciti a ottenere l’approvazione della proposta di pianificazione attuativa per lungo tempo, finché, a seguito della nuova approvazione del nuovo Piano di assetto territoriale hanno vista preclusa ogni attività edificatoria in conseguenza del nuovo orientamento politico in punto di sviluppo urbanistico.

I giudici amministrativi ripercorrono la fattispecie del risarcimento del danno affermando che  perché sia configurabile la responsabilità della Pubblica amministrazione da provvedimento illegittimo sono necessari: a) l’elemento oggettivo; b) l’elemento soggettivo; c) il nesso di causalità materiale o strutturale; d) il danno ingiusto, inteso come lesione della posizione di interesse legittimo e, nelle materie di giurisdizione esclusiva, di diritto soggettivo.

Viene dunque accolto il ricorso che riconosce colpevole il Comune per avere adottato le deliberazioni consiliari, dichiarate illegittime, la cui emanazione ha impedito ai ricorrenti l’esercizio del proprio diritto.

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