(di Antonio Forte)

La Delibera ANAC n. 348 del 15 settembre 2026 definisce il procedimento sanzionatorio avviato ai sensi dell’articolo 54-bis, comma 6, del decreto legislativo n. 165/2001 nei confronti del Segretario Generale di un Comune, coincidente con la figura del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT). La vicenda trae origine dalle segnalazioni di un dipendente comunale relative ad anomalie negli affidamenti pubblici e nella contabilità, a seguito delle quali l’organo datoriale aveva avviato due procedimenti disciplinari, sfociati in sanzioni pecuniarie.

Il procedimento sanzionatorio dell’Autorità, sospeso in attesa della definizione del contenzioso giuslavoristico, è stato riattivato a seguito del passaggio in giudicato della sentenza n. 96/2026 della Corte di Appello. Il giudice del lavoro ha annullato le sanzioni disciplinari: la prima, irrogata per presunte frasi sconvenienti nel testo dell’esposto, è stata dichiarata nulla poiché diretta conseguenza della segnalazione e rispettosa della continenza; la seconda, contestata per presunta omessa comunicazione di malattia, è stata annullata per insussistenza dell’addebito.

Nella Delibera ANAC n. 348 del 15 settembre 2026, l’Autorità ha recepito il giudicato, evidenziando come l’annullamento delle sanzioni privi l’amministrazione della prova relativa alla sussistenza di ragioni autonome ed estranee alla segnalazione, il cui onere grava sul datore di lavoro ex articolo 54-bis del decreto legislativo n. 165/2001. I provvedimenti punitivi, valutati quale sequenza unitaria, rivelano un uso distorto del potere disciplinare volto a penalizzare il segnalante.

L’Autorità ha evidenziato la particolare gravità della condotta del Segretario Generale che, quale RPCT, era tenuto a tutelare il segnalante e ad analizzare le criticità emerse. L’esercizio dell’azione disciplinare in contrasto con tali doveri ha configurato un grave elemento soggettivo, determinando l’applicazione della sanzione pecuniaria di 10.000 euro a carico dell’autore della misura ritorsiva.

Delibera n. 348 del 15 settembre 2026