«Il principale strumento per garantire all’ente la liquidità necessaria a far fronte ai pagamenti risiede nel rispetto dei principi di attendibilità e veridicità nella formazione delle previsioni». 

1. Il fatto: la cassa non è più una variabile di secondo piano

Per molto tempo, quando si parlava di bilancio degli enti locali, l’attenzione era concentrata soprattutto sulla competenza: quanto il Comune prevedeva di incassare, quanto prevedeva di spendere, quali entrate avrebbe accertato e quali spese avrebbe impegnato.

Con l’attuazione del PNRR, e in particolare con l’accelerazione impressa agli investimenti pubblici, questo approccio non è più sufficiente.

La realizzazione di un’opera, infatti, non si esaurisce nell’iscrizione della relativa spesa in bilancio. Occorre che il Comune sia in grado di gestire correttamente l’intero ciclo finanziario.

La cassa diventa, quindi, un elemento centrale della programmazione: i Comuni sono chiamati a rispettare cronoprogrammi, scadenze e obblighi di rendicontazione. Perché il progetto proceda, non basta che la risorsa sia prevista: occorre che sia concretamente disponibile e che i pagamenti possano essere effettuati nei tempi necessari.

La Corte dei conti ha richiamato più volte gli enti locali proprio in merito alla necessità di evitare una costruzione meramente matematica delle previsioni di cassa. Le entrate devono essere rapportate alle effettive possibilità di riscossione e le spese alla concreta capacità di pagamento.

È un passaggio importante: la cassa misura la distanza tra ciò che il bilancio prevede e ciò che l’amministrazione è effettivamente in grado di incassare e pagare.

 2. PNRR: quando la liquidità diventa parte della capacità amministrativa

Il PNRR ha reso questa esigenza ancora più ineludibile.

Un Comune che realizza un investimento deve governare contemporaneamente la dimensione amministrativa, tecnica e finanziaria del progetto. Il rispetto del cronoprogramma dei lavori deve dialogare con il cronoprogramma finanziario.

In questo contesto la disponibilità di cassa diventa una componente nodale della capacità dell’ente di attuare l’investimento.

Tale necessità è ancor più acuita dalla riforma PNRR dedicata alla riduzione dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione. La Riforma 1.11, infatti, ha introdotto specifici obiettivi di performance aventi ad oggetto precipuamente i tempi medi di pagamento e di ritardo, ponendo tali aspetti direttamente a carico anche degli enti locali. La Ragioneria generale dello Stato ha individuato diversi strumenti attraverso i quali i Comuni possono organizzare il processo di spesa e garantire la tempestività dei pagamenti.

Il tema della cassa si intreccia, pertanto, con quello dei pagamenti: programmare significa anche sapere quando si incasserà e quando si dovrà pagare.

 3. Il piano dei flussi di cassa entra nella programmazione

La risposta normativa è arrivata con l’introduzione del piano annuale dei flussi di cassa, previsto dall’art- 6 del Decreto-legge n. 155/2024.

Il piano contiene un vero e proprio cronoprogramma degli incassi e dei pagamenti dell’esercizio di riferimento. La sua introduzione è collegata specificatamente all’obiettivo PNRR di rafforzare gli strumenti di programmazione finanziaria e ridurre i tempi di pagamento.

Per i Comuni questo significa affiancare alla tradizionale programmazione di competenza una programmazione più puntuale dei movimenti finanziari.

Non si tratta, dunque, soltanto di prevedere quante risorse entreranno e quante usciranno. Occorre interrogarsi su quando quelle risorse saranno riscosse e quando le obbligazioni dovranno essere pagate.

Il piano annuale dei flussi di cassa diventa così un punto di raccordo tra bilancio, gestione e pagamenti.

 4. Dal 2027 il salto di qualità nelle previsioni

Il passaggio più interessante riguarda, tuttavia,il bilancio di previsione 2027-2029.

Le modifiche al principio contabile applicato della programmazione introdotte nel marzo 2026 stabiliscono condizioni più puntuali per garantire la coerenza tra previsioni di cassa e stanziamenti di competenza.

In particolare, secondo la nuova disciplina le previsioni dei pagamenti non possono superare la disponibilità derivante dal fondo di cassa iniziale e dalle riscossioni previste. Le previsioni di cassa della spesa, inoltre, devono tenere conto dei residui passivi, degli impegni già assunti e delle spese previste come esigibili nell’esercizio.

È una modifica che porta la cassa ancora più al centro della costruzione del bilancio.

La conseguenza pratica è che il Comune dovrà prestare maggiore attenzione alla qualità dei dati utilizzati per costruire le proprie previsioni.

Non sarà sufficiente prendere gli stanziamenti di competenza e aggiungere i residui per ottenere automaticamente la previsione di cassa. Occorrerà valutare l’effettiva esigibilità delle obbligazioni, la capacità di riscossione, i tempi dei pagamenti e gli eventuali fattori che possono alterare il normale andamento dei flussi finanziari.

 5. PNRR e cassa: il punto non è solo avere i soldi

C’è poi un equivoco che vale la pena chiarire.

Dire che un Comune dispone di una determinata risorsa finanziaria non significa automaticamente che quella risorsa sia concretamente e immediatamente disponibile.

Nel sistema della contabilità armonizzata occorre distinguere tra competenza, residui, disponibilità di cassa, entrate vincolate e tempi di esigibilità delle obbligazioni.

Il PNRR rende questa distinzione ancora più evidente perché gli investimenti hanno generalmente un forte scansione temporale. Basti pensare, a mero titolo esemplificativo, che il 10% dei finanziamenti verrà erogato  solamente dopo la fine dei controlli delle amministrazioni centrali, mesi dopo la rendicontazione di tutti i pagamenti connessi all’opera realizzata.

La gestione della cassa vincolata richiede, inoltre, particolare attenzione perché l’utilizzo delle risorse deve rispettare la destinazione prevista e deve essere correttamente rappresentato nella contabilità dell’ente.

La cassa, in altre parole, non è soltanto una disponibilità da utilizzare: è una risorsa da programmare, monitorare e governare.

6. Conclusioni: dalla contabilità alla capacità di realizzare

L’esperienza del PNRR ha reso evidente una cosa: la capacità di un Comune di realizzare investimenti dipende non soltanto dalla disponibilità delle risorse stanziate, ma anche dalla capacità di trasformare quelle risorse in pagamenti effettivi, rispettando tempi, vincoli e cronoprogrammi.

È in questo contesto che la cassa assume una funzione strategica.

La sfida, soprattutto per i Comuni impegnati nell’attuazione degli investimenti PNRR, è, conseguentemente, passare dalla semplice verifica della cassa a consuntivo alla programmazione e al monitoraggio della cassa durante tutto l’esercizio.

Questo richiede un maggiore coordinamento tra settore finanziario, uffici tecnici, responsabili della spesa, segretario comunale, organo esecutivo e revisori.

La vera sfida, pertanto, è prevedere bene per poter pagare bene

La nuova stagione della contabilità degli enti locali sembra consegnare alla cassa un ruolo diverso da quello del passato.

Non più soltanto il saldo che rimane dopo aver registrato entrate e spese, ma uno strumento attraverso il quale l’ente può verificare in anticipo se la propria programmazione è realmente sostenibile.

Per i Comuni questo significa soprattutto una cosa: programmare la spesa significa programmare anche il pagamento.

Nel tempo del PNRR, nel quale investimenti, scadenze e risultati sono strettamente collegati, una previsione di cassa attendibile può diventare uno degli elementi che fanno la differenza tra un intervento semplicemente finanziato e un intervento effettivamente realizzato.

La cassa è il punto nel quale la previsione incontra la realtà.