CdS. ammesso l’accesso civico agli atti relativi all’esecuzione dei contratti pubblici

(sf) Un operatore economico presenta istanza di accesso “ai fini del controllo, nella qualità di seconda classificata, sull’esecuzione delle attività previste nell’appalto, ricevendo un provvedimento di diniego.

Dopo la decisione del TAR che si esprime per l’annullamento del diniego, la questione viene sottoposta all’esame del Consiglio di Stato che confermando la decisione di prima istanza, nella quale la richiesta di “accesso agli atti” viene esaminata come “accesso civico” e ne riporta le motivazioni affermando che:

“La disciplina dell’accesso civico generalizzato, fermi i divieti temporanei e/o assoluti di cui all’art. 53 d.lg. n. 50 del 2016, è applicabile anche agli atti delle procedure di gara e, in particolare, all’esecuzione dei contratti pubblici, non ostandovi in senso assoluto l’eccezione del comma 3 dell’art. 5-bis d.lg. n. 33 del 2013 in combinato disposto con l’art. 53 e con le previsioni della l. n. 241 del 1990, che non esenta in toto la materia dall’accesso civico generalizzato, ma resta ferma la verifica della compatibilità dell’accesso con le eccezioni relative di cui all’art. 5-bis, commi 1 e 2, a tutela degli interessi-limite, pubblici e privati, previsti da tale disposizione, nel bilanciamento tra il valore della trasparenza e quello della riservatezza”.

 

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